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venerdì 6 novembre 2009

L'uomo è un tutt'uno: creatività, cultura e spiritualità

L'intervento di Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, alle "Conversazioni Interattive" è stato caratterizzato anche dalla sua volontà di voler sottolineare quanto il pensiero creativo sia spesso sinonimo di semplicità e di rendere un messaggio facilmente comprensibile. 'Giocare' con elementi consueti cambiando l'ordine delle cose è un buon modo per generare creatività; un po' come mettere insieme - aggiunge Mascitelli - economia e cultura: "l’uomo è un tutt’uno ed è frutto anche di culture che al primo sguardo sembrano agli antipodi". E la spiritualità ci aiuta in questa sintesi poichè restituisce alla nostra creatività il senso dell'originale...

Frammenti di Interviste a "Conversazioni Interattive"

Un video clip di SOP-TV che riassume l'evento "Conversazioni Interattive" che si è svolto mercoledì 28 ottobre 2009 nella magnifica cornice di Palazzo Giureconsulti a Milano.

Per il recupero della "nostra" creatività...

Innescato dall'intervento di Arnoldo Mosca Mondadori e da Giovanna Ranieri, il discorso di una creatività vicina ad una visione 'spirituale', trova in Alessandro De Benedittis, già nel panel degli oratori dello scorso Innovative Day, un estimatore che così interviene: "In un recente saggio, Harry G. Frankfurt ritiene pericolosa la massa di 'bullshit' che viene riversate quotidianamente nel nostro spazio mediatico perché 'alla lunga mina la nostra capacità di distinguere la verità dalla menzogna'. Se la creatività fosse un prodotto, il suo 'prezzo' sarebbe certamente la riduzione della massa di stupidaggini che sono ora in circolazione. Per pagare individualmente il prezzo di tale 'perdita' dovremmo operare sulla nostra coscienza ormai troppo piena 'vuotandola' e come nella tradizione zen, vedanta, buddista e cristiana, si insegna: la preghiera quotidiana per il recupero della 'nostra' creatività è legata al raggiungimento della quiete della mente (come nella meditazione Vipassana) o nel conoscere la bellezza dei sensi (come nella tradizione tantrica del Kashmir) o alla capacità di provare stupefazione di fronte al fluire della realtà (come il 'mo no aware' nella cultura giapponese)".